50 giorni in casa possono distruggerti o migliorarti.

Come dico sempre ai miei amici, alle persone che incontro nel mio percorso, i risultati possono arrivare, le sfide si possono vincere, i podi si possono conquistare, ma il minimo comune denominatore si chiama: volontà.

Buffo, ma non troppo. Mia madre, da piccolo, mi raccontava sempre la storia di un uomo, che bramoso di imparare e di migliorare in una determinata arte, si fece legare su una sedia dal proprio domestico pur di costringere se stesso a raggiungere tale obiettivo e perseverare nel suo “allenamento”. Così diceva: “Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli”. (solo quando fui più grande scoprii che era una citazione di Vittorio Alfieri).

Questa frase ha segnato tutto il mio percorso di vita ed ancora oggi continua ad essere il mio motto.

Perché è la volontà che muove tutto.

E la volontà ci spinge a fare follie.

Ecco, io mi ero messo in testa che in questo periodo di lockdown, avrei dovuto sfruttare ogni spazio, ogni strumento, ogni parte della mia casa, per migliorare a livello atletico.

Però da solo non potevo farcela.

Per Alfieri era legarsi su una sedia e continuare a leggere, scrivere ed imparare.

A me servivano, oltre che gli strumenti giusti, anche le indicazioni di un esperto.

La fortuna ha voluto che quest’anno nel nostro team di ASICS Frontrunner fosse entrato un grande coach ed atleta, esperto nelle OCR e nelle Spartan Race, oltre che nella corsa: il suo nome è Alessandro Garozzo.

A lui devo tantissimo.

Certo, la volontà fa molto, ma avere il giusto programma e le corrette indicazioni, ti cambia le carte in tavola.

Quindi mi sono messo sotto, di buona lena.

Mi sono allenato anche due volte al giorno.

Poco prima di tutta questa brutta faccenda del COVID avevo acquistato una bici da corsa e dei rulli smart (mai acquisto fu più azzeccato in tutta la mia intera esistenza).

Bici, circuiti a corpo libero, giri da criceto sotto casa correndo, corda, pesi improvvisati con bottiglie di plastica, una sbarra per le trazioni, qualche presa da OCR e via.

Le giuste scarpe da allenamento indoor (che per me sono state le DS Trainer).

Il risultato (dal 9 marzo al 3 maggio)?

1.379 km e 13.032m di dislivello in bici (virtuale). 234km corsi (intorno al mio palazzo).
50+ Workout in casa.
2 giorni di riposo.

Lorenzo blog

Et voilà, il piatto è servito.

La verità amici miei è che possiamo fare qualsiasi cosa. L’importante è porsi sempre un obiettivo.

Una menzione speciale anche alla mia nutrizionista, la Dott.ssa Carlotta Rossi, che non ha mai smesso di darmi consigli e dritte per far si che il corpo potesse eseguire tutti questi allenamenti.

Ah, un’ultima cosa.

Se pensate che non sia possibile allenarvi a casa, oppure che non sia comunque sufficiente, vi faccio presente che dopo tutto questo bel da fare...sono in settimana di scarico (post-quarantena) con tutti i muscoli che gridano vendetta.

Non vi arrendete mai. Fatelo per voi.

Scritto da
portrait

Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

Altri blogs