Premetto di non aver mai provato una scarpa ASICS da pista o da brevi distanze, ma ho sempre avuto modo di correre con ASICS per “lunghe distanze” (come le Cumulus e le Kayano).

Essere un #FrontRunner ha i suoi privilegi, pertanto avendo l’occasione ho chiesto di provare questo nuovo e fiammante modello di RoadHawk FF2.

La scatola.

Sono sempre attratto, ma allo stesso tempo scettico, quando vedo il packaging di una scarpa. A volte può essere uno “specchietto per le allodole”. Ma questa volta non è stato così, anzi. ASICS ha curato persino il packaging di questa scarpa, quasi da renderla un modello di punta, nonostante abbia un prezzo accessibile a qualsiasi runner. La linea #Innovationinmotion mi sta colpendo sempre di più in positivo.

I primi passi.

Indosso la scarpa. Di solito per me il primo impatto, la prima calzata, dicono tutto. Ma questa volta è diverso, perché se così fosse stato, non avrei mai potuto apprezzare veramente questa scarpa. Infatti, a dirla tutta, i primi passi mi sono sembrati molto “duri” e “rigidi”. Diversi da quelli di scarpe da “pista” a cui ero abituato. Ma dovevo andare avanti, perché non potevo giudicare una scarpa da una passeggiata, ma sul passo da corsa in pista.

La pista.

Dopo un paio di chilometri di riscaldamento sul pistino, andati lisci, seppur ancora con quella leggera sensazione di “rigidità”, ecco che arriva il momento del giudizio. Primi 600m ad un passo più interessante del solito. Siamo sui 3’30”/km e le RoadHawk FF2 sembrano fare il loro dovere. Vado con altri 600m. Stesso passo, ma con minor fatica. Vado avanti. Terzo, quarto..ed ecco che mi accorgo. Mi accorgo di non sentire nulla ai piedi. Solo io e le mie gambe. Da questo io so riconoscere quando una scarpa fa effettivamente il suo dovere. Questa è la forza di una scarpa. Specialmente su pista quando corpo e tartan tendono a diventare una cosa sola e devono supportarsi a vicenda.

La sentenza.

Tecnicamente parlando la RoadHawk FF2 è una scarpa per alte velocità o comunque per un passo inferiore ai 4’10”/km. In quella fascia di “ritmo” può veramente esprimere al meglio il suo potenziale. Come ho già detto può sembrare rigida all’inizio, ma quasi “magicamente” la scarpa tende ad adattarsi al piede (e non il contrario), prendendone la forma. Sicuramente si distanzia dalle sorelle maggiori ASICS per lo scopo a cui è ovviamente destinata. Trattasi, difatti, di una scarpa con un’ammortizzazione medio/bassa per permettere una maggiore reattività sulle brevi distanze. Ciononostante, grazie alle tecnologie SpEVAFoam 45 e FlyteFoam, la scarpa maniente il giusto equilibrio tecnico che permette di accompagnare il piede fino al passo successivo, senza perciò far perdere propulsione e forza al movimento del piede.

Mi sento pertanto di consigliare vivamente queste scarpe a chiunque voglia migliorare i propri tempi sulle brevi distanze (es. 10 km) oppure sulle ripetute in pista.

Aspetto: 9

Ammortizzazione: 8

Stabilità: 8

Rapporto qualità/prezzo: 9

ROADHAWK™ FF 2

Preparati a sperimentare l'alta velocità con le scarpe da corsa su strada ad alte prestazioni ASICS ROA...

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Scritto da
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Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

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