Eccoci qua, ancora una volta, ancora un’altra Nimbus!

Non ho avuto la fortuna di recensire la precedente Nimbus 21, nonostante l’abbia testata per più di 500km ai miei piedi, ma ho l’onore di potervi raccontare quanto sia performante la nuova Nimbus 22.

Partiamo, come sempre, dall’aspetto esteriore.

Innanzitutto, la nuova Nimbus si presenta esteticamente come più “compatta” rispetto alla sorella minore, quasi come se tutti quei kilometri percorsi l’avessero sfinata! Punto a favore per quanto mi riguarda, perché nonostante il comfort che questa scarpa rappresenta, lascia spazio ad un colpo d’occhio non indifferente! Ad onestà del vero, però, bisogna dire che il peso è leggermente aumentato (dai 300gr della 21, passiamo a 310gr nella 22). Questo al solo fine di assicurare maggior sicurezza alla nostra rullata.

Cambia la tomaia, che diventa ancor più comoda grazie all’Adaptive Fit. Sono rimasto colpito dalla cura della trama esterna, che sembra intelaiata con uno strato leggerissimo di nylon che la rende elastica, ma allo stesso tempo traspirante.

Passiamo alle novità!

La vera novità, però, sta nella comodità che si prova nell’appoggio del tallone: grazie alla nuova intersuola sagomata EVA, l’appoggio risulterà più comodo che mai. Specialmente per chi ha iniziato da poco a correre e cerca una comodità maggiore nel contatto con il terreno. Il runner esperto (che appoggia di meso- o avan-piede) avrà sicuramente da ridire, davanti a questa affermazione. Ma per me la Nimbus rimane una scarpa dalle mille sfaccettature ed alla portata di tutti!

Comoda e più pesante?

Eh no! ASICS pensa sempre in grande!

Infatti la nuova Nimbus è stata sviluppata in modo tale da non trascurare la reattività, che in questa diventa anzi il punto di forza grazie alla Flytefoam PROPEL (la più reattiva tra le schiume di casa ASICS). Fidatevi che il rimbalzo e la spinta non mancheranno!

La prova!

Ho provato la Nimbus in due allenamenti: il primo, per un lunghetto di 14 km, si è rivelato una sorpresa, con una partenza ad un’andatura di 4’30’’/km ed un arrivo sui 4’15’’/km. Come volevasi dimostrare la reattività non è mancata nel momento del bisogno (ossia alla fine della sgambata). Il secondo allenamento, un potenziamento alternato a scatti, è stato condotto senza troppi sforzi.

Insomma, in entrambe le occasioni, la Nimbus 22 si è rivelata per quello che è: una compagna silenziosa, ma efficace!

Conclusioni

Per quanto mi riguarda la Nimbus è la prima scarpa con la quale ho iniziato a correre. Quindi, questa volta devo essere un po’ di parte e dire che per me rimane una scarpa fantastica.

Per chi ama correre a lungo - senza particolari problemi di pronazione - e vuole essere accompagnato da comodità, reattività e stabilità, la Nimbus rimane il miglior alleato per le vostre gambe. Quest’anno ho anche avuto il piacere di farle testare a parecchie persone che si allenano con me. Persino il mio coach, Luca Desideri, dopo essere stato reduce da un doppio intervento al tallone, è tornato a correre con una Nimbus ai piedi! E ci sta macinando parecchi chilometri di qualità, tanto è vero che con la Nimbus ha chiuso una 10km in 35’13’’(ad una media di 3’31’’/km). Direi che come esempio basta per dire che la Nimbus è una scarpa per qualsiasi andatura e per qualsiasi atleta!

Nimbus è una casa sicura dove tornare, un posto dove correre sicuri.

Per me, dove c’è Nimbus, c’è casa!

Specifiche tecniche:

Uomini: Drop 10mm – Differenziale 15/25

Donne: Drop 13mm – Differenziale 13/27

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Scritto da
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Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

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