Una domanda che ogni obstacle racer si pone prima di una gara spesso è: "quale sarà la giusta scarpa da indossare?"

Non esiste la risposta adatta a questa domanda, ma esistono molteplici risposte.

Sicuramente, per una OCR (ndr. Obstacle Course Race) o Spartan Race, la scarpa varia da terreno a terreno, da distanza a distanza e forse per alcuni anche a seconda della tipologia di ostacolo previsto sul percorso.

Da quando ho iniziato ad allenarmi per questa nuova disciplina sportiva - affermatasi nell'ultima decade - mi sono sempre posto la domanda su quale fosse la calzatura più adatta per questo sport. Da chi sostiene che una normale scarpa da running potrebbe essere sufficiente a chi si affida a calzature più composte e tecniche.

Personalmente dopo aver corso almeno una trentina di gare OCR, posso dire la mia sul punto.

Correre una OCR al 90% significa incontrare del fango, ma qualora così non fosse, vi consiglio di tarare la vostra calzatura sulla distanza da percorrere: una Roadhawk FF2 o una Dynaflyte (è appena uscita la 4 che a breve spero di recensire) per distanze corte oppure una Kayano 26 o una Nimbus 21 per le distanze che superano i 10 km.

Nella stragrande maggioranza dei casi, invece, ci troveremo a dove lottare o confrontarci con acqua (sporca) e sterrato, che equivale a dire: fango, tanto fango. Sappiamo bene che fango chiama "trail" ed è qui che si innesca la necessità di dotarsi di una scarpa, per così dire, tacchettata! Per non parlare delle OCR di montagna (vd. le Spartan Races della Mountain Series: Alleghe tra le Dolomiti, Andorra e Oberndorf in Tirolo), dove sarà obbligatorio indossare una scarpa da trail running.

Ho provato varie scarpe sul punto, ma per adesso, la migliore rimane il nuovo ingresso in casa ASICS: la Fujitrabuco PRO. Secondo il mio umile parere questa scarpa - in merito alla quale ho già avuto modo di esprimere il mio giudizio personale, alla cui recensione rimando - è dotata di tutte quelle caratteristiche di cui un obstacle racer necessita.

Che per me sono: robustezza, traspirabilità e grip.

Robustezza: ne avrete bisogno durante le salite e le discese, soprattutto se il vostro percorso dovesse diventare impervio e pieno di ostacoli difficili da evitare (sassi, massi, tronchi ed ogni tipo di elemento naturale imprevisto), lo stesso si dica davanti ad ostacoli come la "rope climb" (corda), dove lo scivolamento in discesa potrebbe procurare danni alla tomaia ed alla suola.

Traspirabilità: come ho già accennato prima, l'acqua (tra torrenti, fiumi o addirittura laghetti) sarà il vostro peggior ostacolo e sicuramente non avrete voglia di portarvelo appresso tutta la gara, per questo è necessaria una scarpa che possa drenare velocemente l'acqua accumulata all'interno.

Grip: salite e discese, sterrato e fanghiglia, qui la vostra migliore alleata sarà sempre una sola = la suola della scarpa; se il grip non sarà efficace, ne risentirete; su ogni tipo di muro, sarà necessario sentire sotto i piedi un certo attrito per poter superare l'ostacolo ed è qui che ci servirà grip.

Ecco, a mio parere la Fujitrabuco PRO è la scarpa che racchiude tutte queste caratteristiche. 

Inoltre - e questo lo considero un valore aggiunto - non avrete neanche bisogno di indossare le ghette, perché la Trabuco PRO è dotata di un sistema a "calzino", come potete vedere nell'immagine, pertanto una volta indossata questa "chiusura" ridurrà drasticamente la possibilità che i numerosi detriti incontrati sul percorso possano entrare nella vostra scarpa.

FUJITRABUCO™ PRO

L'affidabile scarpa da trail running ASICS FUJITRABUCO™ PRO da uomo, è progettata per fornire agli aman...

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Scritto da
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Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

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