CONDIVIDI
Torni a casa stanco la sera ma hai bisogno di allenarti per scaricare i nervosismi dell’eterna giornata di lavoro. La solerte portinaia che mi firma le raccomandate stavolta l’ha fatta giusta, ha ricevuto il pacco di Babbo Onitsuka, il Santa Klaus di noi ASICS FrontRunner.

La letterina funziona se sei stato buono, e dentro allo scatolone ci sono le Ds Trainer 22, che devo ancora avere occasione di provare ed usare eticamente, e le Dynaflyte 2, che vengono battezzate subito a stimolare l’allenamento. Sono le 20:30, si diceva stanco, una fame giusta ma le endorfine vengono prima. Aperta la scatolone a matrioska c’è quella delle scarpe, che emanano quel buon profumo da nuovo... aaahhh che emozione! Il nuovo look è davvero elegante, le mie sono nere, la suola parte dall’azzurro e cangia verso il blu in punta. La prima vistosa differenza sta nello storico logo “affogato” nella trama della tomaia, che fa capire subito che qualcosa di grosso è stato fatto. Quindi l’azzurro delle strisce del logo, presente solo all’esterno della scarpa lavora come la sagoma di Kim Basinger dietro la veneziana di 9 settimane e mezzo, ed il mio gusto nell’aprile simile.

Calzate ai piedi ancora prima di cambiarmi in abbigliamento consono mi fanno ritrovare la morbida accoglienza della suola in FlyteFoam, qui per fortuna non è stato cambiato nulla! Quel che si sente immediatamente è la morbidezza della tomaia completamente nuova, come poi mi racconterà il maestro Giorgio Garello. 

Si tutta nuova.

ASICS nasce vive e cresce in Giappone, nei laboratori e uffici design di Kobe, e se la tradizione arriva fino al giorno d’oggi, un motivo c’è. Tradizione. La tomaia confortevole di cui vi parlavo nasce dalla tradizione Samurai, utilizzando un intreccio di fili simile a quello usato per le antiche armature, che per i mitici guerrieri valeva l’impenetrabilità ad armi da taglio, per noi runners equivale ad una leggerezza suprema mantenendo precisione estrema nonostante la traspirabilità aumentata ed una linguetta ancora più soffice, un piacere di calzata supremo. Non solo comfort a secco ma anche in corsa, visto che questo tessuto innovativo lavora come una “stuoia di bambù”, potrei provare a spiegare dicendo che si assesta nel momento in cui si torce. Fatto sta che la serata parte bene, il mio entusiasmo per la novità mi fa scaldare in quattro e quattr’otto e dopo neanche due km sono già a spingere un passo da ripetuta sui 2000 e neanche me ne accorgo! 

Avevo spiegato con la presentazione delle Noosa come funziona il FlyteFoam, qui vi rendo partecipi che se ci si corre rullando tallone-punta sentiremo una bella ammortizzazione poggiando il primo, se invece come sto mutando io in runner “serio” cercheremo una corsa più efficiente più spinta l’appoggio dell’avanpiede sarà preciso e reattivo, più ammortizzato ovviamente delle RoadHawk ma con un peso irrisorio per una scarpa considerata nella categoria “Ammortizzazione”, ed i ritmi che ho tenuto dopo 10 ore di lavoro me lo dimostrano. 

Una mia sensazione, che però non vi dichiaro ufficialmente, è che la conchiglia posteriore sia leggermente più bassa ma non trova conferma nelle dichiarazioni ufficiali di Giorgio. 

Mi ero riavvicinato un paio di settimane fa alle sorelle più vecchie, abbandonate per scaramanzia visto che mi ci ero fatto male a Giugno gettando definitivamente la stagione, e già avevo ripreso il feeling, la sorellina neonata mi ha fatto fare pace con la dinastia!

Che uso farne quindi? Ci si può giocare in ogni campo, dalla maratona a ripetute veloci in pista, può essere una scarpa per distanza per chi usa intermedie in mezza, non per niente le vedo ai piedi di padron Frodo (Jan Frodeno, vincitore degli ultimi due mondiali ironman) negli allenamenti per Kona,  come una per le ripetute per chi ama il comfort delle Nimbus, noi over 80 kg dobbiamo sicuramente correrci bene, il grosso del kmtraggio sarebbe da fare con un po’ più di gel (Nimbus piuttosto che Cumulus se volete) ma ci può aiutare a correggere i difetti. 

Il bimbo ha giocato con il suo regalo, felice al punto che si è fatto pure un video a caldo raccontando tutte queste differenze ma per decenza rimarrà nel suo smartphone...

Scritto da
portrait

Andrea Toso

Impiegato from Treviso

Club: Si

LA MIA DISCIPLINA
half_marathon marathon olympic_distance_triathlon
LA MIA DISCIPLINA
half_marathon marathon olympic_distance_triathlon

ASICS
FRONTRUNNER

Su Instagram