Per quegli atleti folli che non hanno la possibilità di affrontare un 8000 c'è una sfida percorribile: l'Everesting. Il nostro Luca Guglielmetti c'ha provato e... nemmeno a dirlo è tornato vincitore. Ora però ci racconta tutto.

Everesting, ma sei matto? No... sei solo il nostro Luca, il cavallo pazzo.
Con Lukaguglie io non posso permettermi di essere obiettivo, perché tra noi c'è una forte amicizia che supera agevolmente i confini km e di velocità che mi dà...! 

Luca è un atleta formidabile, un grande lavoratore, padre, marito e soprattutto ama le cose folli con o senza motore, importante è che ci sia da dare del gas. Montanaro d'origine e di crescita spesso scambia le salite per strade comuni, da tanto fanno parte della sua vita. Il lockdown rischiava di creare danni, quasi ingabbiare un animale feroce, ma assieme all'amico Antonio Armuzzi hanno canalizzato le loro energie in un'impresa folle: un Everesting!

Ho saputo di questa idea diversi mesi fa: Luca era carichissimo e poi... la tristezza, quando sono stati costretti a rimandarla. Ma finalmente i tempi furono maturi e - la cosa più bella - è stata vivere insieme a Luca la settimana prima dell'evento e captare quel virulento mix di energia-paura-follia-determinazione che infervorava il nostro stallone montanaro.

Avrei voluto fare qualche salita con lui, ma era logisticamente impossibile. Ho cercato di seguirlo al meglio prima e dopo, trollando anche la Karen durante. Poi quel video dell'arrivo e l'emozione, totale: grande Luka!  Ho rubato anche troppo spazio, parola a lui!

Come può venire un'idea tanto folle e soprattutto come hai trovato un compagno di viaggio?

Il nostro Luca Guglielmetti e il suo amico Antonio Armuzzi

L’idea è nata lo scorso anno: a causa della pandemia si erano annullate tutte le gare e per tenere alta la motivazione di allenarsi, insieme al mio amico, vicino di casa e compagno di allenamento Antonio Armuzzi, c’eravamo prefissati degli obbiettivi. Uno di questi era appunto un EVERESTING, ma sulle montagne di casa.

A causa delle varie restrizioni, che si sono prolungate fino ad aprile 2021, è stato sempre rimandato fino alla fatidica data del 8 Ottobre 2021.

Quali difficoltà hai trovato organizzare l'evento e cosa hai imparato?

La difficolta maggiore è stata quella di accumulare dislivello durante gli allenamenti: in settimana, avendo sempre poco tempo causa lavoro e famiglia, è stato difficile riuscire a trovare la possibilità di allenarmi su salite così importanti.

Così, gli allenamenti si sono sviluppati con ripetute in salita brevi durante la settimana e uscite più lunghe nel fine settimana, con qualche gara sui 50 / 70 km durante i mesi antecedenti l’impresa.

Altra difficolta è stata quella di trovare un percorso adatto, ma dopo alcune prove lo abbiamo identificato: era vicinissimo a casa, in una zona che sia io sia Antonio conoscevamo benissimo sin da bambini.

Un'impresa simile, nonostante la tua ricca carriera di ultratrailer, ti ha impaurito?

Per ora penso sia stata la sfida che mi ha impaurito e agitato di più. Non è stata una prova solo fisica, che era la parte che mi impauriva meno, ma soprattutto mentale: ripetere per 17/18 ore (previsione ottimistica) lo stesso percorso, con tante ore di notte... eh si, questo mi faceva veramente paura.

Durante l'Everesting hai avuto momenti di difficoltà? Come li hai superati? Hai mai pensato di mollare?

Purtroppo i momenti di difficoltà ci sono stati: subito alla quinta risalita ho avuto dolori allo stomaco, ma dopo una piccola sosta ristoro, mi sono immediatamente ripreso. Fortunatamente non ho mai pensato di mollare, anzi: più passava il tempo, più si avvicina il traguardo e più mi caricavo di energia!

Ho letto che diverse persone vi hanno accompagnato. Quanto importante è stato il loro supporto?

Tantissime persone ci hanno accompagnato durante tutte le 17 ore e 35 minuti, incitandoci e trasmettendoci una carica positiva. Abbiamo parlato per ore, scherzando e ridendo come se fossimo al bar. Le ore, i minuti, le risalite e soprattutto il dislivello passavano velocemente (dice lui...!, ndr). Senza tutte queste persone che hanno creduto in noi, non so se ce l’avremmo fatta.

Sei arrivato e ti ha accolto la tua splendida bambina: riesci a raccontare un po' quell'emozione?

Dalla prima risalita ho pensato a quel momento, perché sapevo che lei sarebbe stata lì a tifare il suo papà e a dirmi

Papà tu sei un po' matto

Anche Karen, tua moglie, vi ha accompagnato per alcune salite (grandissima!): cosa significa ciò nel vostro rapporto?

Condividere le proprie passioni è una cosa bellissima e fondamentale per noi. Entrambi capiamo l’esigenza di fare sport e concediamo uno all’altro del tempo libero per praticarlo (poi ogni tanto si arrabbia perché le dico che sto in giro un’ora e poi torno dopo sei ahhahaha).

Quale pedigree e quali allenamenti sono necessari per affrontare una sfida simile?

Non ce un vero e proprio allenamento per affrontare un’impresa simile ma lo stare tante ore in giro per montagne e sentieri aiuta tantissimo. Sicuramente focalizzare il più possibile gli allenamenti in salita, accumulando più D+ e km km km km km...

Lato alimentazioni hai avuto particolari accorgimenti? Cosa hai mangiato prima durante (dopo non te lo chiedo!).

Cerco di alimentarmi sempre molto bene i giorni prima di una gara o allenamento o sfida importante. Durante l’impresa abbiamo utilizzato gel / barrette per avere delle scorte di energia da consumare anche mentre si correva.

Oltre a questo, abbiamo preparato dei panini e del riso bianco per le pause “più lunghe” curando tanto l’idratazione con molta acqua e sali minerali.

Ad ogni passaggio un X, verso l'Everesting

Una sfida simile senza medaglia. Qual è lo spirito con cui affronti queste prove?

Superare i propri limiti che fino al giorno prima sembravano impossibili: CHALLENGE YOUR LIMITS!

(personalmente sarei andato avanti con domande all'infinito, purtroppo eravamo in digitale, ma non mancherò di farlo live!)

ps: scuriosando per i siti di Running Everesting ho potuto appurare che il tempo di questi signori è un prodigio! Ma ti lascio la curiosità di approfondire...! Se ti va mi trovi anche sul canale Telegram @merlinoxruns: ti aspetto!

Scritto da
portrait

Riccardo Mares

Chief Operating Officier da Rovigo

Gruppo di età: M45
Club: Salcus

La mia disciplina
Mezza Maratona Maratona Trail run

Altri blogs