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Questi giorni sono stati davvero caldi. Nei fine settimana sono stato “murato” in campi di atletica leggera a seguire Campionati nazionali giovanili, dove tribune bollenti hanno avuto il sopravvento sulla voglia di correre. Ma durante la settimana, l’ora di tempo necessaria a una corsa ristoratrice è stata un’oasi nel deserto.

A quel punto, con temperature che tra Rubiera e Roma oscillavano facilmente tra i 32 e i 35 gradi, mi son chiesto se un allenamento di corsa lunga fosse veramente rigenerante e allenante. Non ho appuntamenti agonistici da finalizzare quest’estate anzi, mi chiedo ogni giorno come facessi a preparare una maratona nei mesi estivi. Chi si allena per Europei, Mondiali e Olimpiadi passa settimane “refrigerate” in quota, ma noi lavoratori? Sono abituato a uscite spesso monoritmo, uguali a quelle dei giorni precedenti, a intensità moderata, quei 15 km che a oltre 30 gradi sono in ogni caso faticose. 

Cosa fare in alternativa? 

Ho deciso che il caldo deve diventare un’opportunità invece che un disagio. Ho accorciato le sedute e aumentato l’intensità, per risvegliare un motore che diventa sempre più pigro, e di sfruttare queste settimane estive per fare cose che ormai avevo abbandonato e che, anche con l’afa, sono divertenti. 

Un esempio? 

Riscaldamento di 4 o 5km e 10x200m ad intensità sub massimale con recupero 1’ da fermi (facendo andata e ritorno potete anche dissetarvi ogni due ripetute), una seduta che si potrebbe fare anche sfruttando una piccola pendenza correndo una volta in salita e una volta in discesa (max 4/5% di dislivello). Oppure, se il caldo non è così pressante e non avete un percorso misurato, fare 10 volte 1’ di corsa veloce da alternare con 2’ di riposo. Oppure ancora, 3 o 4 mini circuiti di 4 esercizi per gambe e tronco (esempio saltelli, addominali, dorsali per circa 30”) con 100m di corsa sostenuta tra un esercizio e l’altro e 1’ di corsa forte dopo il quarto esercizio, con recupero di 3’ e bevuta tra un circuito e l’altro. Così facendo, in tre settimane (12 allenamenti totali) devo ammettere che mi sento molto tonico, più brillante ed economico nella corsa. Ovviamente si suda comunque, ma sento un disagio nettamente minore e muscoli più forti. 

Per chi volesse provare, attendo feedbak!

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