Una piccola avventura che mi ha fatto riflettere.

Sul fatto che la corsa sia uno sport individuale, siamo tutti d'accordo.

Individuale, si, ma non individualista
Due gambe: le tue.
Due scarpe: le tue.
Il cuore: il tuo.

Ma la fatica, il dolore, le gioie che questo sport può darti.. quelle puoi condividerle, un chilometro alla volta, con tutte le persone che ti accompagneranno in questo viaggio. Le gambe diventeranno più leggere, le scarpe scompariranno ai tuoi piedi ed il cuore inizierà a battere all'unisono insieme a quello dei tuoi compagni.

Chi sostiene il contrario, mente.
Mente a se stesso.
Io ho conosciuto la corsa perché qualcuno ha voluto condividerne la bellezza con me.
Io continuo a correre perché mia moglie ed i miei amici lo fanno con me.
Io corro perché qualcuno, in qualche altra parte remota del mondo, ovunque, lo sta facendo insieme a me.

Nessuno corre per se stesso.
Nessuno corre da solo.

Ieri, 11 aprile 2021, io ed i miei compagni di team, abbiamo accompagnato un nostro amico, uno degli ultimi arrivati nella nostra piccola famiglia di runners, nella sua prima maratona (virtuale).

32° km, Via dei Fori Imperiali

Matteo De Rose, classe '77, ha iniziato a correre da un annetto circa. Durante il primo lockdown del marzo 2020. 

Ieri, armato di grande forza di volontà, ha iniziato la sua "Regina" insieme a Fabrizio Presicce, partendo dalla zona Montesacro di Roma, per poi incontrare sulla ciclabile che porta fino a Prima Porta il suo omonimo, Matteo Longo, armato di e-bike, caschetto e mascherina. 

Dopo aver percorso con lui quasi 15 chilometri, è stato raggiunto inizialmente da Jacopo Zagari, al 28° km circa, per poi raggiungere me, Francesca (aka Frank, mia moglie) ed il nostro coach Luca Desideri verso il 30° km. Lo abbiamo scortato, tra risate, chiacchiere e gel, fino al 39°km, quando ha fatto nuovamente capolino il buon Longo con la sua e-bike, riportandolo verso la finish line sulle note di Neverending Story.

Matteo De Rose (classe '77), Via dei Fori Imperiali

Che voglio dire?
Niente di assurdo.
Ma credo che il running, ieri, abbia scritto un'altra pagina di storia, forse piccola, scontata ed insignificante rispetto a tanti record che in questo momento stanno popolando il web e le prime file dell'atletica leggera.

Si. Il running è questo. Sono piccole imprese, piccole pietre, come il lastricato di Via dei Fori Imperiali, che formano una strada che qualcuno, dopo di noi, percorrerà. 

Io nel mio percorso da amatore, ho sempre seguito l'esempio di qualcuno davanti a me. Ed ho capito che è un po' il modo di vivere dei runner in generale. Seguire sempre qualcuno o qualcosa. Un obiettivo. Questa piccola esperienza potrà far riflettere qualcuno e magari spingerlo a provare, prima o poi, la sua prima maratona. E sono certo che questo "qualcuno", incontrerà delle persone nella sua evoluzione, probabilmente altri runners, che non lo lasceranno da solo, ma lo accompagneranno a loro volta in qualche impresa.

Siamo piccole maglie di una catena destinata a non spezzarsi mai.

Una catena fatta di fatica, dolore e gioie.
Da condividere.

Ph. Copertina by Cecilia Manuti

Scritto da
portrait

Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run