Sono passati ben 3 anni da quando ho smesso di essere un’atleta a tutti gli effetti, ho sempre vissuto questa scelta con rammarico, dispiacere e senso di sconfitta.

Il motivo? Lo sport per me è da sempre stato una scuola ed uno stile di vita dove il valore del tempo è qualcosa di non scontato; per 10 anni le mie giornate sono trascorse tra banchi di scuola, ore in piscina, in palestra, a danza, per un anno anche in pista, così sei giorni su sette oltre ai ritiri, ai doppi allenamenti, alle gare... è stata una scelta che mi ha “imposto” delle “rinunce”, ma è stata una delle migliori che potessi prendere da bambina perché tutte le ore di fatica condivise con le mie compagne ripagavano ogni “sacrificio”, molto di più della sola medaglia stessa. 

Tutto quello che lo sport mi ha dato per anni però è sembrato svanire 3 anni fa, o meglio da 3 anni a questa parte l’ho tenuto conservato nella scatola dei ricordi vissuti e sentiti ormai lontani, appartenenti ad un momento della mia vita passata, ho scelto di prendere così una strada diversa, di rallentare il ritmo delle mie giornate e appendere definitivamente il tappanaso al chiodo, si dice così nel nuoto sincronizzato.

Oggi, senza mai averlo pensato prima, a 21 anni, quando pensavo che tutto fosse finito, mi ritrovo invece in un nuovo ambiente, con un nuovo allenatore, nuove compagne di squadra, sotto una nuova veste di sportiva, con una voglia scoppiettante di rimettermi in gioco per cercare di realizzare nuovi piccoli-grandi sogni, ma sempre e solo per me stessa. 

Quando mi viene chiesto il perché di questa decisione e rivoluzione delle mie giornate rispondo semplicemente così: perché ho voglia, tanta tanta voglia!

Voglia di tornare ad una vita fatta di ritmi veloci, sfuggenti, scandita da impegni, allenamenti e qualche gara, rispondo con un sorriso a 7282821 denti perché so che è la miglior scelta che potessi fare per me stessa. 

Se c’è una cosa che a soli 21 anni penso di aver capito, è che non si deve mai smettere di provare a mettersi in gioco, non è mai troppo tardi per tentare di realizzare i propri sogni, anche quelli che possono sembrare i più insignificanti o impossibili.

Spesso ci si accomoda nella monotonia dello scorrere del tempo, degli eventi che si susseguono e ci capitano nelle nostre vite senza che noi ne abbiamo piena consapevolezza, senza renderci contro che quello che si sta facendo forse non è davvero quello che ci fa stare bene, ci fa essere sereni, o azzardo felici con noi stessi e con tutto quello che ci circonda.

Lo sport mi ha sempre dato la possibilità di conoscermi, di farmi scontrare con i miei più grossi limiti da un lato e dall’altro imparare con il tempo ad apprezzare le cose belle e meno belle di Lisa. 

Lisa Manganiello blog aprile

Ad oggi con una consapevolezza diversa, un bagaglio di vita maturato ed in continua evoluzione rispetto alla me diciassettenne di 3 anni fa, ho deciso di ridare a me stessa questa grande possibilità, perché lo sport (sano) è soprattutto passione, condivisione, rispetto e tanto divertimento in ogni sua forma! 

Scritto da
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Lisa Manganiello

Studentessa di Psicologia da Busto Arsizio

Gruppo di età: 21

La mia disciplina
Fitness Training funzionale Yoga / Pilates Allenamento potenziativo 10 km Swim run
Track & field Mezza Maratona