CONDIVIDI
C’è una frase di Nietzsche che mi è rimasta nel cuore: “Quanto manca alla vetta? Tu Sali e non pensarci”. L’anno scorso il 17 ha confermato quanto brutto potesse essere come numero. Due infortuni, delusioni, ma allo stesso tempo tanta voglia di ripartire e rimettermi in gioco. Così la scellerata (forse troppo?!) decisione di intraprendere ad Ottobre una nuova preparazione: quella per la 9 Colli Running di Maggio, e per non farmi bastare niente anche l’iscrizione al mio 4° Passatore, la settimana dopo. Sono fatta cosi: le cose in sospeso non mi piacciono.

Gennaio è stato un mese dove sono stata messa alla dura prova. Non nascondo che tante volte allenarsi è stato duro tanto fisicamente quanto mentalmente. Ho accusato spesso l'over training e tante volte ho pensato di gettare la spugna. Certo, sono sempre stata abituata agli sforzi, ma questa preparazione devo dire mi sta pesando in modo considerevole. Ci sono stati giorni in cui il corpo era quasi bloccato e lì mi sono detta che forse stavo iniziando ad accusare lo stress. Tutto sommato, mi ripetevo che sarebbe stato facile rinunciare, ma poi ripensavo a quel traguardo e ogni dubbio svaniva.

E ora di fare ordine e ripartire! 

Sveglia alle 6 e via con 15/20 km. Doccia, ufficio, pranzo, rientra in ufficio, stacchi alle 18 e di nuovo allenamento. E’ stato così fino al 31 Gennaio.

A volte mi è capitato di fare tardi al lavoro e lì è stato un dramma, perché spesso mi sono ritrovata a finire il mio secondo allenamento ad orari impensabili. Sotto le feste a dicembre, sono addirittura arrivata a correre una maratona al giorno per 4/5 giorni di fila. Da quando ho iniziato ad Ottobre, i due mood sono sempre stati: mettere più km possibili e riacquistare velocità. Perché da quando mi sono data alle ultra, la mia già scarsa velocità è calata. Quindi, in questo delirio di allenamenti, tutt’ora porto avanti due sedute di ripetute a settimana.

Leggere “44’ ” sui 10 km è per me tanta, tantissima roba! 

Da Febbraio, ho iniziato a correre una volta al giorno: 20 km giornalieri, al risveglio (eccetto quando ho le ripetute, allora lì si corre due volte) e due lunghi il sabato e la domenica. Il pomeriggio, sto facendo potenziamento con bike e pressa. In più, sono tornate le fantastiche sessioni in salita. Nella NCR infatti ci saranno 9 colline da superare, per un totale complessivo di 90 km di salite su 202 km. Sto cercando di non stressare come ho fatto fino a gennaio, la mia testa. Il desiderio è di arrivare a maggio il più serena possibile mentalmente. Posso dire con certezza che le ultra non si improvvisano. Sicuramente il corpo va abituato alle lunghe distanze. Però, c’è una cosa che ho sempre sostenuto e dico a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questo universo: bisogna allenare la MENTE. Farsela amica. Perché se il corpo è allo stremo, inizierà a mandare scuse alla testa per fermarsi. Ma se la testa ha intenzione di proseguire, di andare avanti, stai pur certo che finirai la gara. E’ cosi che mi succede spesso,soprattutto nel periodo di carico che sto vivendo. La 9 colli è arrivata con il desiderio forte che ho di spingermi un po’ più in la con la mia famosa “asticella” di cui spesso parlo. Se non avessi l’asticella che mi spinge a migliorarmi, continuerei a correre giusto per. Delle volte, in questo periodo, per allenare la testa quando va in crollo, proietto dentro di me immagini positive: l’arrivo, le persone che mi attendono, la gloria di una medaglia. Quando mi alleno penso ad obiettivi più ambiziosi, più difficili. E’ cosi che trasformo ogni volta una gara, un allenamento, in un passaggio per qualcosa di più importante. E’ per questo che senza un’adeguata forza mentale, non si può sopportare la fatica ed i sacrifici. Febbraio sta per finire, per marzo ho pianificato una serie di gare allenamento.

Spesso la sera alle 22 crollo, la mia vita sociale è pressoché inesistente. Spesso sono irritabile (tra le varie cose, è iniziato anche un percorso alimentare ed ho perso molti kg), ma so che al mio fianco ho chi mi sostiene e mi capisce.

Non voglio pensare a come andrà, cerco attualmente di concentrarmi unicamente a fare le cose bene e con serenità. La sera, quando mi metto a letto, penso “Un tempo, crollavo di fronte alla prima difficoltà, un tempo credevo che certe cose sarebbero state per me impossibili. Fin quando non le ho realizzate”. Ed è stupendo vedere come, dai propri sforzi,dai propri sacrifici, si riesca ad ottenere ciò che più sogniamo. Non so come andrà a Maggio (certo, io mi auguro nel migliore dei modi) ma ciò che so per certo è che io ci avrò messo tutto il mio cuore ed amore per questo sport.

E allora, quanto manca alla vetta?

Non lo so, continuo a salire e a non pensarci!

Scritto da
portrait

Virginia Nanni

Grafico pubblicitario from Pescara

Gruppo di età: 32

Club: Runners Pescara

LA MIA DISCIPLINA
ultra maratona maratona
LA MIA DISCIPLINA
ultra_marathon marathon