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Mi chiamo Virginia Nanni ed ho 31 anni. Sono per metà pescarese e metà indonesiana. Nella vita mi occupo di grafica pubblicitaria e comunicazione a 360°. Sono appassionata d'arte, dipingo, scrivo, modello, canto, suono.

Mi sono sempre descritta come una persona estremamente solare e creativa. Per me il sorriso è alla base di tutto; regalare un sorriso mi ha sempre riempito il cuore. Oltre alla solarità, un'altra mia caratteristica è la determinazione, la costanza e la tenacia. Nella vita, nel lavoro, cosi come nello sport. Da 3 anni mi sono innamorata della corsa. Totalmente.

Ho sempre amato lo sport, praticando per 12 anni body building. La corsa è arrivata per caso. Ad ogni fine sessione anaerobica inserivo 20 minuti di corsa blanda al dì, al fine di asciugare un po il mio fisico (Pratica ricorrente nei builder) Fino a quando, trasferendomi sul lungomare per un periodo,ho iniziato la mattina a camminare. La camminata presto si è trasformata in 3/4 km di corsa alle 6(sono molto mattiniera,il mio era più che altro un pretesto per scattare fotografie dell'alba).Da un giorno all'altro mi son detta"spingiamoci oltre...vediamo come va".

i 4man mano son diventati 8..poi 10...poi 15 km...fin quando un bel giorno,a distanza di poco, mi son detta "oggi proviamo ad arrivare a 20km". da li, sono stata letteralmente assorbita da questo stile di vita. Ho iniziato ad appassionarmi giorno per giorno, a mangiare km e minuti, a voler spingere sempre oltre l’asticella una volta raggiunto l’obiettivo, perché non mi bastava. La mattina eravamo io e la corsa, io e le mie riflessioni, io ed il mare. Ho iniziato a correre per evadere dai problemi quotidiani e da alcune sofferenze. Essa è arrivata proprio nel momento peggiore della mia vita, il più difficile. Mi ha aiutata a reagire alla scomparsa di un parente, alla malattia di un familiare, alla delusione da parte di due amicizie che ritenevo migliori amicizie durate 15 anni, alla perdita del lavoro. E’ arrivata nel momento in cui mi sono ritrovata completamente da sola a dover affrontare tutto questo. E’ cosi che la corsa mi è diventata amica. La corsa mi ha ridato fiducia, mi ha ridato il sorriso e la voglia di crederci e mettermi in gioco. Mi ha insegnato che i problemi, gli ostacoli, si possono vincere. Mi ha dato coraggio ad affrontare le sfide. Agonisticamente e soprattutto nella vita. La corsa, ha ridato fiducia in me stessa piano piano, giorno per giorno, km dopo km, regalandomi la forza di crederci e perseverare, di non mollare mai anche quando ti senti cedere.

Dopo tre settimane che correvo, mi iscrissi alla prima mezza maratona, nella mia città, come amatore. Da li, è stato tutto un vortice continuo. Allenamenti la mattina alle 5.30, con ogni tipo di condizione meteo: con temperature a -2, nebbia, diluvio, grandine, libeccio, afa, 40°d'estate, salite, discese, sterrati...

Quello stesso anno, dopo aver provato provato l’emozione della maratona, decisi che potevo andare oltre. 50km qui, 60km di là, 6 ore... Entrando a far parte del Campionato Nazionale Iuta. L’anno stesso preparai e chiusi la mia prima 100 km del Passatore. Perché dopo innumerevoli maratone, avevo capito che le Ultra erano la mia vera predilezione. Quest’anno, gareggerò alla mia terza edizione della 100 km del Passatore. Sarà un edizione particolare: ad un mese dalla gara, ho subìto un grave stop di 44 gg per infortunio. La prima volta da quando corro. Psicologicamente è stato tremendo: ho visto vanificare 8 mesi di dura preparazione,ho visto vanificare la mia 100. La testa ha spesso ceduto,presa dallo sconforto più totale. Farla reagire è stato difficile.

E invece eccomi, a -11 gg dalla gara. Da due settimane sono tornata a correre, ed ho sete di vincere questa ennesima sfida. Perché questa per me è la corsa: oltre il piacere della stessa, è una sfida continua con i miei limiti.

Quando sento qualcuno dire "non ce la faccio", scatta in me il nervoso. Il "non ce la faccio" per me non esiste;altro non è che un blocco mentale che usiamo per autoconvincerci ad arrenderci. Piuttosto, lo tradurrei in "non mi va di farcela". Perché con la buona volontà, tutto è possibile.

Credo in assoluto che solo chi come me ama a 360° questo sport possa capire cosa significhi correre. Le sensazioni, le emozioni, che la corsa mi dona ogni giorno. Le lacrime, oltrepassata la finish line dopo una gara.

L'esultanza delle persone che ti incoraggiano.L’arrivare al traguardo contando solo sulle tue forze. O piu semplicemente,il vento sul viso che soffia e le tue scarpette che poggiano per terra tra la rugiada. Il fango sulle gambe. La pioggia sul viso.

E quella sensazione di volare.Di libertà.

Si, amo la corsa, e a lei devo tanto. Mi ha salvata. E continua a salvarmi ogni giorno dai problemi della vita, facendomi SOGNARE. E ricordate: un certo Neruda diceva "Se non scali la montagna, non ti potrai mai godere il paesaggio"! Buona corsa amici! E sempre... Anima Sana in Corpore Sano 

Scritto da
portrait

Virginia Nanni

Grafico pubblicitario from Pescara

Club: Runners pescara

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