Veloci, comode e performanti: le nuove Fujitrabuco LYTE

Nella famiglia “BEYOND” di ASICS si inserisce questa nuova perla dedicata alla corsa c.d. “trail”.

Oramai è chiaro che all’ASICS Insitute of Sport Science la strada intrapresa sia quella di inserirsi nell’ormai sempre più diffuso ed amato mondo del trail running.

Partiamo però da una premessa imprescindibile. Al contrario della corsa su strada, dove le scarpe variano in funzione della reattività, della comodità e tanti altri fattori, quando parliamo di trail running i tre fattori principali sono: resistenza, stabilità ed efficienza.

Correre su terreni scoscesi, su percorsi spesso impervi, pieni di radici, fogliame ed ostacoli naturali di ogni genere (spesso anche del tutto inaspettati e imprevedibili) può rappresentare un rischio, specialmente per le caviglie. A tal proposito consiglio sempre, a chi ama questa speciale disciplina, di effettuare sessioni (almeno 1 volta ogni 2 settimane) di esercizi propriocettivi per gli arti inferiori. Rialzarsi dopo una caduta non è sempre così facile ed è meglio prevenire il tutto allenando il nostro corpo a reagire istintivamente ed efficacemente a delle situazioni di “pericolo”.

Ma non voglio risultare troppo didattico, per questo torniamo alla nostra LYTE.

Estetica

Che dire, entrambi i modelli ad oggi disponibili (nero/lime e blue/orange) sono a mio parere stupendi visivamente. La scarpa si presenta compatta e confortevole alla prima calzata. Se devo essere sincero, rispetto alla PRO, calza leggermente più stretta. Se amate una calzata più “libera” nella parte anteriore, vi consiglio un mezzo numero in più (rispetto alle scarpe da “strada”).

Fujitrabuco LYTE

Novità e differenze

Comparare la LYTE con la PRO (che possiamo dire essere la sua sorella maggiore ormai, ma solo temporalmente parlando) non è facile. Sono entrambe delle scarpe dalle potenzialità enormi.

Il grip, a dirla tutta, è leggermente più efficace nella LYTE, forse per il fatto che i “tacchetti” sono leggermente più pronunciati, ma entrambe le scarpe sono dotate di tecnologia ASICS GRIP.

Nella Fujitrabuco LYTE non è presente l’allaccio rapido, tuttavia la scarpa è dotata di un’apposita “rete” dove possono essere “riposti” per evitare che durante la corsa (in mezzo a terreni dove spesso si può venire in contatto con rami e ramoscelli) i lacci si incastrino da qualche parte. Un piccolo ma efficace accorgimento di ASICS!

La LYTE ha il peso più basso della categoria “trail”, parliamo di soli 250gr (uomo) e 205gr (donna), rispettivamente 20gr se confrontato con la PRO (che però, ricordiamo, nasce per distanze più lunghe). Da qui il titolo della mia recensione.

Tra le due scarpe vi è anche una differenza di drop, 4mm per la LYTE, rispetto agli 8mm della PRO.

Vi dico la mia…

Ho testato la nuova LYTE su un percorso sterrato, collinare e decisamente molto fangoso. La risposta è stata strabiliante. Un allenamento di 15km dove la scarpa ha fatto il suo dovere in salita ed in discesa. Ma ciò che mi ha lasciato sbalordito era la reattività di questa scarpa nei tratti dove potevo spingere un po’ di più. Una risposta eccezionale!

IL TEST DELLA FUJITRABUCO LYTE!

Se la PRO è maestra nelle gare OCR/Spartan, la LYTE si inserisce nella categoria trail a spada tratta.

Intendiamoci. Sono entrambe scarpe da gara: la PRO per le lunghe distanze, su percorsi anche molto “bagnati” (data la grande traspirabilità del tessuto e la presenza della ghetta); la LYTE per distanze più brevi e per dare alla vostra performance quel qualcosa in più.

Per adesso posso dirvi che sicuramente, da oggi in poi, avrò grande difficoltà nella scelta della scarpa in fase pre-gara.

PRO o LYTE? 

Portiamole entrambe, poi si vedrà!

Ps. Se avete domande non esitate a contattarmi sui miei canali social!

Scritto da
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Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

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