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ASICS rinnova la sua scarpa veloce per eccellenza: piccoli ritocchi verso il cammino della perfezione, Kaizen docet ;)

Squadra che vince non si cambia, ma questo non significa che non bisogna sempre puntare a migliorare: diamo il benvenuto alla DS Trainer 25. In casa ASICS il processo di miglioramento continuo si chiama KAIZEN, parola composta che significa “cambiamento” e “migliore”.

Qualche mese fa ho scritto la recensione della DS Trainer 24 definendola “Velocità Controllata”. Il modello 25 rispetta assolutamente la medesima filosofia: i cambiamenti sono stati ridotti, direi invisibili, ma lavorano in quei dettagli che una scarpa di questo livello non può certo sbagliare.

L’unico vero cambiamento che si può notare da fuori è un restyling del design: per l’uomo abbiamo un’agressivissima rosso “pitonato” che si fa ben notare e una versione blu che fa molto hi-tech. Per le signore invece un tenue rosa e un dinamico blu e bianco.

Cosa realmente cambia sotto al cofano di questa “corridora”?

La suola rimane assolutamente identica, caratterizzata da Propulsion Trusstic, Lateral Full Ground Contact e i piccoli quadratini sul frontale ad alta trazione. La tomaia è in Knitted MESH: il meglio per le scarpe da running di casa ASICS. Drop da 8 mm: 9-17 per l’uomo e 8-16 per la donna.

DS Trainer 25 (sinistra) vs 24 (destra)
DS Trainer 25 (sinistra) vs 24 (destra)

Queste piccole modifiche, in particolare gli interventi a livello di intersuola, hanno portato un leggerissimo aumento di peso di 10 gr sul campione. Bilancia di precisione alla mano, le mie “pinne” numero 45 pesano 278 g (245 g da scheda prodotto) nella versione DS Trainer 24 contro 283 g (255 g) nella versione DS Trainer 25 (+5 g): assolutamente impercettibile.

A livello di sensazioni d’uso la 25 sembra concedersi più delicatamente alle velocità lente (diciamo attorno ai 5). Quando ci si inizia a spingere (sotto i 4) le sensazioni sono assolutamente le stesse. Avendo io un piede abbastanza largo e provenendo da scarpe natural, posso apprezzare il maggior spazio frontale (impercettibile a “occhio nudo”) che non fa perdere assolutamente la sua nativa sensazione di scarpa avvolgente.

Come già scritto nella precedente recensione, non è una scarpa per tutti. È caldamente consigliata ai marciatori, ai runner leggeri con un’ottima cadenza, e a chi corre ritmi almeno sotto ai 4:30 (ripetute corte come se piovesse!) Sicuramente - visto il periodo - un’ottima scarpa per correre in giardino, dove calando le esigenze di ammortizzazione e si apprezza la leggerezza, il controllo e il fatto che sia bassa di collo lasciando il piede decisamente libero.

Scritto da
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Riccardo Mares

Chief Operating Officier da Rovigo

Gruppo di età: M40

Club: Salcus

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