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Sarò forse una AFR un po' ribelle, ma, pur essendo cresciuta con le ammiraglie della casa (Cumulus, Nimbus, Kayano...), sono sempre stata favorevole alla sperimentazione e all'applicazione delle nuove tecnologie anche in ambito di scarpe da running.

E così, ASICS ha ascoltato i miei desideri e sono arrivate le Novablast! L'attesa è stata ancora più snervante a causa dei tempi allungati per colpa della quarantena, ma quando le ho tirate fuori dalla scatola, ho dimenticato le mie pene, perché queste scarpe sono tutto quello che desideravo! 




Partiamo dall'aspetto esteriore: il modello femminile che ho ricevuto è una nuvola bianca con dei delicati dettagli verdi e riflettenti. 

Ho detto nuvola? Sì! Solo 220 grammi di comfort! La tomaia rinforzata in jacquard è quasi trasparente (e quindi super traspirante) e, all'apparenza, la parte "pesante" della scarpa è data dalla suola, più alta dal terreno rispetto alle scarpe da corsa a cui siamo abituati, nonostante il drop che resta comunque di 10 mm.

Potrebbe non essere facile all'inizio abituarsi alla nuova sensazione, che è data dall'introduzione della schiuma FLYTEFOAM BLAST nell'intersuola, ma il bello sta proprio qui: dopo pochi passi, la scarpa è già tua, e ti chiede di correre più "allegramente del previsto", in quanto tutta l'energia di ogni passo ti viene restituita.

Le parole chiave che userei per le NOVABLAST™ infatti sono: energica, reattiva e... rimbalzina!

L'ammortizzazione è sempre garantita, grazie alla tecnologia GEL mantenuta sul tallone e alla tecnologia TWIST GEL sull'avampiede.

La voglia di sfidare la NOVABLAST™ in diverse situazioni era tanta, quindi mi son presa un po' di giorni per provarla su vari tipi di allenamento: fondo lungo lento (quasi impossibile!), ripetute in salita (80-100 mt), variazioni di ritmo e ripetute 2000 mt / 400 mt su pista. 

La conclusione è che è una scarpa che puoi facilmente modulare per ogni esigenza e che risponderà ogni volta senza indugi! Sta a te decidere, soprattutto se riesci a sfruttare la propulsione in avanti facilitata dalla forma della suola.

 Non la consiglio solo in caso di terreni irregolari, in quanto potreste non avere aderenza perfetta sul terreno per via dell'altezza della scarpa.

Appena possibile, la utilizzerò sicuramente in gare da 10 km e 21 km. Un altro desiderio che spero presto si realizzerà!

Scritto da
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Federica Ronsivalle

Impiegata da Roma

Gruppo di età: F35

Club: G.S. Bancari Romani e Life Triathlon Catania

Allenatore: Vittorio Di Saverio

LA MIA DISCIPLINA
Swim run Triathlon Training funzionale Allenamento potenziativo Mezza Maratona Maratona
10 km
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