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Molte donne hanno provato quello che ho provato io, ero bloccata in una situazione in cui non riuscivo a vedere una via di uscita. Una gravidanza che non arrivava, anche se non c’era nessun motivo valido che giustificava la cosa.


Mi guardavo e mi giudicavo, mi sentivo sbagliata, anche se sapevo di non esserlo. Insomma era una situazione in cui una persona non dovrebbe mai ritrovarsi. Hai le risposte, ma tanto non ti servono a niente. Hai app, calendari, test di ovulazione, ma niente. Mi ricordo la sensazione di pesantezza alla testa che avevo, e che non potevo comunque esternare. Cosa andavo a dire in giro?

La fortuna di aver una ginecologa estremamente competente e con una mentalità a 360°, non mi ha mai voluto dare “nulla” se non farmi dell’agopuntura nello stesso periodo in cui avevo deciso che dovevo dare una svolta.

Cosa ho fatto?

Correvo e allenavo per passione, avevo le mie amate GT 2000 fucsia, e lavorando in un’agenzia di marketing passavo molto tempo su Instagram e Facebook, quindi continuavo a vedere i bellissimi post degli ASICS FrontRunner. Erano di ispirazione, ma al tempo stesso mi motivavano a pormi degli obiettivi.

La chiave che ha aperto la porta.

Senza pensarci troppo ho scritto a Julia Jones e le ho detto partecipo anch’io a MyMarathon. Non avevo assolutamente una maratona nelle gambe, ma sapevo che con Julia sarei arrivata, in 4 mesi, al traguardo. I suoi allenamenti sono talmente sfiziosi che di volta in volta ti appassioni. La squadra di MyMarathon era composto da donne particolarmente… creative? Buffe? Amiche? Non saprei quanti aggettivi ancora aggiungere, ma ogni giorno era un piacere comunicare con loro attraverso il gruppo chiuso di Facebook.

Cosa stava succedendo?

Avevo sostituito le APP calendario ovulazione/ciclo con Training Peaks, Polar Beat, ecc invece di cercare risposte alle mie domande, scrivevo con delle donne che correvano come me, che sognavano in grande.

Uscivo con il freddo ed il buio per poter vedere l’alba mentre correvo.

Mi preparavamo la sera prima l’outfit di allenamento e la colazione sul tavolo al mio rientro. Avevo creato una routine quotidiana di cose nuove che mi stavano liberando la mente.

Mi sentivo più leggera e anche più bella, che per una che ha l’autostima alta come la mia, potete capire a che livelli altissimi potesse essere arrivata.

Al punto che ho detto, ma si, mi candido pure come ASICS FrontRunner, amavo la corsa, tiravo giù dal letto 30 persone romagnole per farle correre all’alba e li costringevo pure a foto, video, selfoni. Amavo il gruppo chiuso di Julia Jones ed ero sempre pronta a sostenere le donne. Mi ero tenuta delle ore di psicomotricità in asilo perchè la passione per il movimento e per far muovere gli altri era sempre al primo posto. E casa, si sà, si respira movimento ovunque.

Gli allenamenti erano sempre più belli, fuori faceva sempre più freddo, ed io avevo sempre più caldo.

Qualcosa non tornava.

“Alessia, sei diversa cosa succede?” Me la ricordo quella frase, durante un allenamento. Che succede? In quel momento mi sono ricordata che non guardavo più app, calendari ecc.. ecco non sapevo più in che “fase” ero.

Sono andata tranquillamente dalla dottoressa per fare la seduta di agopuntura e quando mi ha chiesto se, come da calendario, avessi il ciclo, le ho risposto, me lo ricordo ancora, perchè devo avere il ciclo? Mi ha mandato subito a fare il test.

Non ero incinta. Ero molto incinta.

Avevo caldo a fare le ripetute a meno due gradi perchè appunto… ero incinta.

La corsa mi ha liberato la mente, mi ha fatto respirare aria nuova aumentando il mio benessere psicofisico.

La corsa ci ha portato Anna.

Quando ho saputo dell’iniziativa di ASICS per motivare le persone a muoversi ai prima raggi del sole il mio pensiero è andato a me stessa del periodo che vi ho appena raccontato. Penso a tutto quello che la situazione della pandemia sta causando e sono sempre più convinta che la corsa possa aiutare molte persone ad uscire da una situazione di buio.

L’obiettivo del mio 2021 sarà la Maratona di Firenze, lo sarà con i miei compagni di team ASICS FrontRunner e ovviamente allenata da Julia Jones.

Lei può portarmi al traguardo.

Mi sono iscritta al corso di Mindfulness Educators perchè come al solito ritengo lo studio parte integrante della mia vita.

E poi quando correrò all’alba usciranno nuove idee.

Usa anche tu #SunriseMind e unisciti a noi per sostenere l’iniziativa di ASICS.

Scritto da
portrait

ALESSIA SERGON

Community Manager - Chinesiologa da TRIESTE

Club: WOMEN IN RUN

Allenatore: JULIA JONES

LA MIA DISCIPLINA
10 km Mezza Maratona
LA MIA DISCIPLINA
10k half_marathon