..e se vi dicessi che le vostre scarpe potrebbero durare molto di più di quanto crediate?

Dirvi quanto che sia facile sporcare le scarpe da trail-running o da speed-hiking sarebbe scontato, ma sarebbe altrettanto scontato dirvi che è facile anche pulirle?
Sono un precisino, un amante del pulito e dell’ordine.
Forse anche per questo amo il trail-running, il fango e le mud run in generale. Mi fanno uscire da quello stato di “quadratura” generale, che mi influenza anche nella vita professionale, per immergermi in qualcosa che non è mio.
D’altronde siamo sempre affascinati da ciò che è estraneo a noi. Ma torniamo al topic di questo mio blog, sennò finisco a parlare degli unicorni.La pulizia delle scarpe.

Partiamo da un presupposto, la regola n.1 del runner:

LE SCARPE DA CORSA NON SI LAVANO IN LAVATRICE.

Avete licenza di uccidere se trovate vostro marito o vostra moglie che mettono un vostro paio di scarpe all’interno di quella macchina infernale.

La lavatrice può rovinare definitivamente la vostra scarpa andandone ad intaccare anche l’utilizzo. Certe schiume non possono rimanere a mollo nell’acqua per più di 10 min. Figuriamoci un ciclo intero in lavatrice. Chiaro?

Al contrario, curare le vostre scarpe con un lavaggio A MANO, almeno 1 volta ogni due mesi (considerato un utilizzo medio di 3 o 4 volte a settimana), può aumentare la vita delle vostre compagne di corsa del 60%! Vuoi mettere che bel risparmio? Oltre ad i colori più sgargianti che mai ai vostri piedi.

Ciò di cui abbiamo bisogno, se vogliamo essere professionali al 100% sono:


A proposito del sole, il mio consiglio numero uno ed essenziale: guardate il meteo prima di pulire le vostre scarpe ed assicuratevi di avere un paio di scarpe che possano sostituire quelle che state lavando per almeno le successive 48h.

STEP 1:

Rimuovere le solette!

Bagnare piano piano la scarpa (io procedo una alla volta) e usare il detersivo da bucato, versandone q.b. sulle parti tessili, creando della schiuma. A volte è necessario levare i lacci, per pulirli separatamente, ma essendo un processo più lungo lo consiglio solo ai più esperti (soprattutto nel riallacciare la scarpa).

blog settembre Lollo 1

STEP 2:

Con lo spazzolino da denti iniziare a “sfregare” tutte quelle zone più ostinate, tra la suola e la tela della scarpa, nelle filettature, sui lacci e nella parte interna del tallone. Dopodiché immergete la scarpa nella bacinella piena d’acqua. Personalmente preferisco ripetere il processo più volte finché non capisco che il fango o le macchie più ostinate non sono scomparse.

blog lollo settembre 2

STEP 3:

Prima di mettere la scarpa al sole, strizzate se possibile le zone che tendono a raccogliere più acqua (vd. tallone). Si potrebbe creare una piccola “pozza” qualora non evitaste questa parte, rendendo più lenta l’asciugatura.

Se avete una gruccia di ferro (da riciclare), vi consiglio di piegarne le parti più estreme ed appendere le scarpe su di esso.

STEP 4:

Lasciare asciugare, evitando di metterle alla luce diretta del sole (per evitare che i tessuti si secchino eccessivamente e le parti più plastiche si rovinino). Se non avete un balcone, l’unica alternativa è la doccia o la vasca da bagno (luogo che spesso mi capita di utilizzare d’inverno, ma a quel punto l’asciugatura diventa molto lenta).

Reinserite le solette, i lacci (se li avevate levati) et voilà!

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Le vostre scarpe saranno come nuove (a meno che non avete fatto a botte con i sassi come per le mie GEL-FUJITRABUCO™ 8 in foto, leggermente graffiate ed usurate dai numerosi trail estivi).

Mi raccomando eh! No alla lavatrice. Vi vedo.

Scritto da
portrait

Lorenzo Grillo

Avvocato da Roma

Gruppo di età: 30-35
Club: ABG Team
Allenatore: Luca Desideri

La mia disciplina
Triathlon Track & field Trail run

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