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Sono passate 7 settimane dal parto, 41 settimane di gravidanza, 15 ore di epidurale, sono qui con la mia piccolina tra le braccia e tante avventure di corsa da fare insieme. La prima? Il raduno Asics Frontrunner che mi ha dato ancora più energia per il mio rientro alla corsa. La strada ora è in discesa e sono supportata dal team.

Mi guardo e mi vedo "bussolotto", ma consapevole di aver dato alla luce una meraviglia.

Il mio peso è sempre stato più o meno lo stesso da quando avevo 17 anni. La mia forma fisica al top un anno fa, quando avevo cominciato a preparare la maratona. Stavo proprio bene, meglio ancora dei tempi di scienze motorie. Poi la gravidanza ed i tanti chili presi.

Ho sempre espresso il mio pensiero che se devi fare una maratona ti devi allenare, ma anche se devi fare una mezza, un 10k, ... 

il concetto la corsa è per tutti è vero, ma non ci si improvvisa. Il tutto e subito nella corsa non esiste. Qualcuno di voi magari conosce chi va a farsi la maratona, ci mette anche 6-7 ore, arriva stremato e... cosa ha capito?

Io un anno fa mi stavo allenando con costanza, un programma, un’integrazione e un’ottima alimentazione.

Quindi se mi vedo bussolotto ho ancor più voglia di muovermi, e lo faccio, ma non mi alleno ancora. Esco da una gravidanza, un travaglio lunghissimo (epidurale compresa) e sto allattando. Significa che mi devo dare il giusto tempo per rientrare.

Per tornare a correre non c’è bisogno di “correre”.

La fretta lasciamola agli sprovveduti.

Una neo mamma, ma mi viene in mente anche una persona che esce da un infortunio, necessità delle tempistiche giuste, senza appunto aver fretta di bruciare le tappe.

Punto primo io dalla mia piccolina non mi posso staccare più di tanto.

Camminiamo tanto, ma mai superando le due ore, nel marsupio. I supporti che non fanno stare il neonato supino, completamente disteso, quindi marsupio, ovetto, sdraietta, ... sono utilizzabili per circa due ore, poi bisogna cambiare.

Ho il passeggino per correre, l’Urban Glide 2 di Thule, la piccola non ha ancora la muscolatura adeguata per un sostegno del capo. Devo aspettare più o meno i 6 mesi. Quando inizia a stare seduta per capirci.

Correre inciderebbe sull’allattamento.  L’attività che faccio è yoga mixato a grandi camminate, due passi blandi di corsa li ho fatti, ma per sentirmi e capire che la strada da percorrere è ancora lunga.

Sento i chili che devo ancora perdere, rischierei di farmi male a correre così.

Mentre ci sono tante donne che dicono l’esatto contrario: devo perdere gli ultimi 5 chili della gravidanza, allora corro.

E no! Io il peso di questi chili in più sulle articolazioni lo sento tutto.

Cammino con le Gel Kayano 25, mi danno un ottimo sostegno

Accompagno l’attività ad un’ottima idratazione. Quando si allatta bisogna bere tanta acqua. Quindi usciamo a camminare sempre con la bottiglietta d’acqua, e al rientro a casa bottiglia a disposizione.

Al meeting del mio team Asics Frontrunner a Firenze ho seguito i miei compagni in bicicletta, e ogni tanto accennavo a qualche passo di corsa, dispiaciuta per non aver fatto tutto quello che Andy, il guru di fotografia proponeva.

Fremevo dalla voglia, e dovevo fare tre respiri e dirmi: non aver fretta, non correre... 

Raccontare il mio percorso da neo mamma, 37enne, che ritorna ad allenarsi sarà divertente ed ancora più motivante.


Ho già in mente quali saranno le gare del 2019 e non vedo l’ora di svelarvele. Mi piacerebbe poterle fare insieme ad Anna con lo stroller. 

E in un futuro sentirmi dire: “Mamma, che corsa!”

E se ci fosse un blog dove raccontare tutte le avventure delle mamme che corrono?

Chissà...

Scritto da
portrait

ALESSIA SERGON

SOCIAL MEDIA MANAGER - MOVEMENT COACH from CESENA

Club: WOMEN IN RUN

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