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Probabilmente qualcuno storcerà il naso leggendo questo articolo, ma pazienza.. Sono Marco, restauratore di Milano con la passione per lo sport. Non vivo di atletica, né di triathlon, né di corsa in montagna, io restauro affreschi, dipinti antichi e sculture.

Adoro il mio lavoro, ma assorbe gran parte della mia giornata e dei miei pensieri, richiede parecchie ore di lavoro, pazienza, precisione e cura nei dettagli.

 Lo sport è la mia valvola di sfogo, il mio parco giochi per uscire dalla metodicità e pignoleria che richiede un’opera d’arte, e mi sono sempre imposto di non rovinarlo con noiose tabelle, tempi da rispettare, ritmi ed andature da mantenere.

Io nuoto, pedalo, corro in pianura ed in montagna al ritmo che decido io, non deve e non voglio che diventi un secondo lavoro. 

Lo sport per me è muoversi nella natura, scivolare di notte in un bosco, nuotare da un’isola all’altra di un fiordo, godersi il tramonto dalla cima di una montagna con la persona giusta, pedalare tutta la notte in circuito a Monza con gli amici di sempre.

Lo sport per me è partire da Milano in bici alle 6 di mattina direzione Pietra Ligure e dopo 260km mangiare un gelato coi piedi nel mare.

Lo sport per me è passare da Ponte Vecchio alla FirenzeMarathon e sentire i battiti che accelerano all’impazzata nel sentire urlare “Buongiorno Firenze!!!!!” e vedere il pubblico impazzire di gioia al nostro passaggio.

Lo sport per me è perdersi in un’alba a 3000 metri sui Pirenei, dopo aver corso per due notte di fila all’AndorraUltraTrail e mettersi a piangere di gioia.

Io sono fatto di emozioni, non di numeri.

Il 2017 è stato un anno pazzesco, sotto tutti i punti di vista, ho cercato di godermi al massimo ogni colpo di pedale, ogni passo, ogni bracciata, ogni goccia di sudore di questi 12 mesi.

Non mi sono voluto negare nulla, cimentandomi nelle prove più disparate, senza focalizzarmi su un solo obbiettivo o distanza. Giusto, sbagliato? Non lo so ma io faccio così.

Ho corso a perdifiato per 5Km intorno alle mura di Como, ho nuotato nel lago di Garda all’OakleyTrioSirmione, percorso i 170km dei confini nazionali dello stato di Andorra in uno degli UltraTrail più duri al mondo.

Sono convinto e consapevole delle mie scelte,  non credo nella ricerca spasmodica e ad ogni costo della prestazione nello sport a livello amatoriale, lo lascio fare ai Pro, è il loro lavoro, non il mio.

Io, come ho già detto, sono un restauratore.

Ringrazio infinitamente le persone che mi vogliono bene, che mi seguono, incitano e supportano.

Ringrazio ASICS che mi ha voluto con sé nel progetto ASICSFrontRunner.

Ringrazio chi mi ha donato gambe e fiato, per fare tutto quello che la mia testa matta decide.

Scritto da
portrait

Marco Scanziani

Restauratore from Verano brianza

Club: A team triathlon

LA MIA DISCIPLINA
10k half_marathon trail ultra_trail olympic_distance_triathlon long_distance_triathlon
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