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Il bello della corsa è l'assoluta libertà che la distingue da altri sport. È uno sport solitario per cui ognuno è assolutamente il referente dei propri allenamenti, riposi e responsabilità. È uno sport che non richiede attrezzature particolari al più di scarpe (se escludiamo gli integralisti natural runner), vestiario e illuminazione se si corre senza luce del sole. Anche in caso di intemperie nulla ci frena, al più della voglia di uscire.


Il bello della corsa è l'assoluta libertà che la distingue da altri sport. È uno sport solitario per cui ognuno è assolutamente il referente dei propri allenamenti, riposi e responsabilità. È uno sport che non richiede attrezzature particolari al più di scarpe (se escludiamo gli integralisti natural runner), vestiario e illuminazione se si corre senza luce del sole. Anche in caso di intemperie nulla ci frena, al più della voglia di uscire.

La corsa è agonismo, è meditazione (hai letto Lo zen e l'arte della corsa?), è momento di ritrovo. Io amo lo sport, amo la competizione sia con gli altri sia con me stesso. Il mio approccio alla corsa è stato davvero tardivo (2013): ero un mandolone da più di 90 kg che giocava da qualche anno a rugby old. Non ho velleità di agonismo puro, so che non posso permettermele, ma mi piace comunque sfidarmi e togliermi piccole soddisfazioni (grazie anche all'aiuto di alcuni AsicsFrontRunner).

Amo allenarmi da solo, o con qualcuno che segua il mio allenamento. Non è egoismo, ma amore “didattico”. Sin da piccolo ho praticato sport e per me la pratica dell'allenamento è qualcosa di religioso. Adoro però i momenti di corsa spensierati, con gli amici, senza occhio al Garmin, senza smania di performance.

Quest'anno, per il secondo anno, ho condiviso con l'amico Massimo, l'organizzazione di qualcosa di abbastanza folle: #UltimaMezza. Di cosa si tratta: di base è una mezza maratona, promossa su Facebook, nessuna ufficialità con tempi e segnalazioni, sette cover su FB, ma soprattutto si svolge la notte tra il 30 e il 31 dicembre e finisce a birra.

Quest'ultima edizione ha visto la partecipazione di una trentina di matti: alcuni han scelto preventivamente il percorso corto (11 km) altri si sono sparati con me e i gli altri #QuailRunners, tutti i ventuno.

Siccome i matti attirano matti, attorno al decimo km, al passaggio davanti al tempio del rugby (stadio Mario Battaglini) ci siamo trovati un ristoro improvvisato dai ragazzi della Casetta RossoBlu a base di acqua e birra.

Insomma una serata speciale, oltre venti km di ilarità. Fortunatamente solo un bel po’ di freddo, ma siamo stati risparmiati dalla nebbia che l'anno scorso fu protagonista totalitaria.

Amo la corsa, amo correre con persone che sorridono e penso che piccole cose come questa siano un vero toccasana per spirito e corpo. Ora anno nuovo, sotto con gli allenamenti, e un piccolo obiettivo personale da rincorrere.

Ciao amici, buone corse, tanti sorrisi.

Scritto da
portrait

Riccardo Mares

Digital Manager from Rovigo

Club: Salcus

LA MIA DISCIPLINA
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